I segreti di un Ristorante di successo: Genialità o Illusione?

Nel corso della mia esperienza  di Barman, Restaurant  Manager, F&B manager e  di gestione di strutture ricettive per l’Intrattenimento Turistico, ho incontrato decine e decine di persone , per lo più giovani che, in cuor loro, serbavano il ”SOGNO DI APRIRE UN RISTORANTE”.

Dapprima, ai miei esordi, davo per scontato che una persona potesse serbare il ”SOGNO DI APRIRE UN RISTORANTE”, ma, col passare del tempo,  mi rendevo conto che questo DESIDERIO, enunciato con questa proposizione, poteva risultare un inganno,  indurre ad errori di valutazione (rischi, difficoltà, impegno)  causando grandi perdite finanziarie e soprattutto determinare la possibilità di un peggioramento della propria qualità di vita.

Con molta probabilità il SOGNO si sarebbe  trasformato in incubo.

Allo stesso modo notavo che qualcuno ce l’aveva fatta comunque,  anche a  dispetto di ogni possibile previsione.

Come?

Mi accorsi che la frase “AVERE IL SOGNO DI FARE QUALCOSA” nascondeva tre parametri  che devono essere presi in considerazione per l’ elaborazione e la valutazione del proprio DESIDERIO.

Fig. 1.1
IL FATTORE « I »

restaurant management

I verbi INTUIRE, IDEARE, IMMAGINARE e le loro derivazioni spesso, vengono utilizzati come sinonimi, spesso vengono confusi e usati indistintamente, ma ognuno di loro ha un  significato diverso e specifico.

Spesso tutti noi diciamo  di aver l’IDEA DI APRIRE UN RISTORANTE, ma in realtà, nel 90% dei casi si tratta solo di IMMAGINARE DI APRIRE UN RISTORANTE.

Quasi nessuno usa l’espressione: HO AVUTO L’INTUITO DI APRIRE UN RISTORANTE”.

Un dato è certo:

Il 90% delle persone che hanno IMMAGINATO di aprire un Ristorante falliscono entro i primi tre anni di gestione.

Il 30% delle persone che hanno avuto l’IDEA di aprire un Ristorante ce la fanno con grandi difficoltà ed estremo impegno e di questi solo il 10% raggiunge il successo.

Al contrario, Il 90% delle persone che hanno avuto l’INTUITO di aprire un Ristorante  realizzano il loro SOGNO senza grandi difficoltà ma con  grande impegno e solo il 3% di essi sono diventati milionari.

Perché?

Come avrai notato, chi apre un ristorante partendo, basandosi sull’INTUITO ha già un grosso vantaggio dalla sua parte.

INTUITO / INTUIZIONE :

Fig. 1.2
IL FATTORE « I » : L’INTUITO

restaurant management intuito

L’INTUITO/INTUIZIONE deriva da una conoscenza diretta e immediata della realtà anche se non determinata dalla ragione. È una pronta e acuta percezione del tutto, un lampo di genio.

Essa può derivare da un innato dono della natura, o da una profonda conoscenza del argomento oggetto di esame e/o dalla capacità di osservare la realtà da prospettive diverse considerandone tutti  gli aspetti “in un sol lampo”.

Chi è colto dal lampo di genio è pervaso da un Livello di Entusiasmo  all’ennesima potenza. Nella sua mente tutto è chiaro, limpido. Il suo corpo, la sua anima si muovono in quel senso.

A questi livelli di percezione Il Fattore Tempo , necessario all’acquisizione delle Competenze, viene di colpo racchiuso in un attimo

Nessuna approssimazione, nessuna Superficialità.

Questa percezione, stato d’animo, è  il motivo, il vero segreto di  molti di BRAND di successo.

Ma l’Intuito potrebbe non arrivare mai o essere confuso con un’IDEA/IDEALIZZAZIONE  o ancor più confuso con un’IMMAGINE/IMMAGINAZIONE

IDEA / IDEALIZZAZIONE :

Fig. 1.3
IL FATTORE « I » : L’IDEA

L’IDEA è la rappresentazione di un oggetto, la nozione che la mente  si forma o riceve da una cosa reale o immaginaria. La percezione della nozione/concetto rimane sommaria, frammentaria, elementare, approssimativa.

Di solito chi si fa un’IDEA DI QUALCOSA non ha mai vissuto pienamente, interiorizzato l’Oggetto dell’IDEA. Non ha ancora sviluppato tutte le Competenze necessarie la sua realizzazione.

Lo ha Idealizzato e ne ha fatto il suo capriccio.

Hai compreso la differenza tra la parola IDEA e la parola INTUITO?

Pensi che l’IDEA DI APRIRE UN RISTORANTE basti a soddisfare tutti gli impegni e le difficoltà che ne derivano?

No, non basta.

Chi ha l’idea di aprire un ristorante concentra la sua scelta sui suoi aspetti positivi idealizzando, involontariamente, la  sua immagine.

Il Livello di Entusiasmo che ne deriva è alto, ma spesso è drogato da  un alto Livello di Superficialità derivante, come ho già accennato, da un basso Livello di Competenza, da una non idonea preparazione.

La Superficialità che ne deriva fa apparire le difficoltà superabili ; la presa di  precauzioni e l’eccessivo ragionamento,  atti di debolezza.

Pertanto, l’importanza dei processi necessari alla progettazione e attuazione della propria idea , la necessità di eseguire tali processi in una precisa sequenza vengono  sottovalutate .

A causa della Superficialità, il Fattore Tempo e il Livello di Competenza sembrano giocare a proprio vantaggio, ma in realtà è l’esatto contrario.

Il Tempo e il Livello di Competenza giocano un ruolo di assoluta importanza. Non se ne può prescindere.

Dunque, che dire delle persone che IMMAGINANO DI APRIRE UN RISTORANTE?

IMMAGINE / IMMAGINAZIONE :

Fig. 1.4
IL FATTORE « I » : L’IMMAGINE

 

L’IMMAGINE è una rappresentazione della propria fantasia. Essa identifica la forma esteriore degli oggetti, prescindendo  dal contenuto.

Le persone che IMMAGINANO DI APRIRE UN RISTORANTE sono destinate a fallire nel 90% dei casi.

Esse non hanno quasi nessun Livello di Competenza. Il tasso di Superficialità è altissimo e quasi sempre  viene confuso con Livello di Entusiasmo. Il Fattore Tempo viene totalmente trascurato.

Esse non conoscono l’oggetto in questione pertanto la sua rappresentazione è solo frutto della propria fantasia, un’ illusione.

Esse non hanno mai sperimentato quello che loro immaginano.

È un vero e proprio capriccio.

Attenzione! Prima ho usato la parola fantasia  perché essa denota la facoltà della mente umana di creare immagini complesse, parzialmente o totalmente irreali.

La fantasia non è una qualità negativa. Se utilizzata nel senso giusto, essa può esaltare il risultato finale di un progetto rendendolo unico, speciale. La fantasia può apportare un tocco in più al fascino delle cose o creare nuovi mondi fatti di suggestioni, di impalpabile bellezza e fascino.

Avete mai sentito alcune  persone dire :”Quanto sarebbe bello aprire un ristorante tutto rosa con i tavoli volanti?”

Bene, ora avete capito la differenza che c’è fra Intuito, Idea e Immagine.

Questi tre concetti da ora in poi li raggrupperemo in un unico termine che chiameremo: FATTORE «I»

Il FATTORE «I» rappresenta lo stato mentale iniziale grazie o a causa del quale una persona decide di attivare tutti i processi ritenuti necessari per la realizzazione del proprio SOGNO.

Detto stato mentale viene supportato, alimentato, enfatizzato, moderato e a volte represso da diversi Fattori.

Abbiamo già menzionato alcuni di essi: Tempo, Competenza, Entusiasmo, Superficialità.

Ve ne sono altri e nel corso della lettura di questo Blog li conosceremo ad uno ad uno e ne capiremo l’importanza spesso trascurata o ignorata.

L’insieme di questi Fattori entrano a far parte del calcolo dell‘Equazione da me chiamata INDICE DI SOGNO grazie alla quale  è possibile esaminare l’entità, la quantità, la valenza e la fattibilità del proprio SOGNO.

Non sottovalutare l’importanza di conoscere meglio il tuo stato d’Animo, di individuare e  capire meglio quale sentimento ti sta portando, in realtà, a DECIDERE DI APRIRE UN RISTORANTE.

Se sei curioso e ritieni che la lettura di questo Blog possa aiutarti a capire meglio te stesso ed ad aumentare le tue Capacità Personali ed in seguito di Manager della Ristorazione clicca qui e passa alla lettura dell’Articolo successivo

Puoi anche consultare la pagina di presentazione del nostro Blog dove è presente il nostro Indice Analatico. Clicca qui.

Presto sarà disponibile, gratuitamente, un PDF con tutte le regole matematiche per utilizzare al meglio gli INDICI della FORMULA DEL SOGNO. Per scaricarlo gratuitamente accedi alla nostra Community cliccando qui.

Total
6
Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*