Aprire un Ristorante: Necessità, Vezzo o ultima Spiaggia?

Nel precedente Articolo abbiamo imparato a riconoscere e valutare quali Sentimenti e Atteggiamenti vengono coinvolti nei processi  riguardanti la scelta di Aprire un Ristorante.

Abbiamo capito che spesso tale scelta è considerevolmente condizionata da fattori come PASSIONE ed ENTUSIASMO a volte dopati da un alto tasso di SUPERFICIALITÀ che porta una persona a sottovalutare l’importanza di possedere solide COMPETENZE, a non tenerne conto.

In altri casi, la SUPERFICIALITÀ, ovvero l’ostinato Atteggiamento assunto da una persona nell’effettuare Scelte o Giudizi sulla base di Futili, Infondati e Irragionevoli parametri di Osservazione e Valutazione, può portarci a confondere tra loro i significati delle parole DESIDERIO, BISOGNO, NECESSITÀ e indurci legittimare e difendere un Vezzo nonostante sia rivolto a soddisfare la propria Vanità.

Non basta chiamarsi Belen RodriguezJoe Bastianich per Aprire un Ristorante di successo.

I fatti lo confermano. Il loro Ristorante, “Ricci“, è fallito solo dopo due mesi dalla sua apertura.

Quale reale DESIDERIO, BISOGNO ha fatto si che Belen Rodriguez  ritenesse necessario Aprire un Ristorante per soddisfarlo?

Si è trattato di un DESIDERIO, di un BISOGNO o di pura Vanità?

La SUPERFICIALITÀ, può anche indurci a pensare che Aprire un Ristorante possa essere un’ottima e facile soluzione per sbarcare finalmente il lunario, dopo aver trascorso una vita alla ricerca di un lavoro ottimale, o possa essere l’ultima o unica spiaggia sulla quale arenare la propria diffusa e generalizzata mancanza di Competenze.

Analizzate con me questa frase:

“HO SEMPRE AMATO CUCINARE PER ME E PER I MIEI AMICI. NON SONO PROPRIO UN CUOCO, MA MI PIACEREBBE APRIRE UN RISTORANTINO ALLA MODA. SONO MOLTO CONOSCIUTO IN CITTÀ E QUESTA SAREBBE L’OCCASIONE GIUSTA PER AUMENTARE LA MIA NOTORIETÀ. FAREMO IL PIENO TUTTE LE SERE! “

Riuscite a distinguere quali SENTIMENTI sono nascosti in questa frase? Quale DESIDERIO o BISOGNO o CAPRICCIO? Quale reale MOTIVO?

Dato per scontato che la Vanità non garantisce il Successo e che Aprire un Ristorante non può essere un ripiego intento a soddisfare il BISOGNO di riscattare uno stato di pregressa insoddisfazione lavorativa o di condizione sociale, non è altrettanto facile distinguere se sia una NECESSITÀ o meno.

Per questo  ho creato l’INDICE DI MOTIVAZIONE RELATIVA, per analizzare e capire cosa d’avvero motiva le nostre Scelte e affinché si evitino Errori.

Anch’esso fa parte della formula dell’INDICE DI SOGNO e rientra nei fattori che caratterizzano l’AREA DI ESALTAZIONE

INDICE DI MOTIVAZIONE RELATIVA

L’INDICE DI MOTIVAZIONE RELATIVA esprime l’intensità della Forza di Azione che scaturisce dall’Impellenza, Obbligo  di soddisfare un BISOGNO attraverso una NECESSITÀ entro e non oltre un determinato momento, un preciso istante .

Fig. 5.1
INDICE DI MOTIVAZIONE E SUE CORRELAZIONI

APRIRE E GESTIRE UN RISTORANTE: INDICE DI MOTIVAZIONE RELATIVA CONVENIENZA URGENZA BISOGNO NECESSITA

Esso è dato dal prodotto ottenuto moltiplicando il valore del proprio LIVELLO DI CONVENIENZA/URGENZA per il  valore del proprio LIVELLO DI BISOGNO/NECESSITÀ

Fig. 5.2
FORMULA DELL’INDICE DI MOTIVAZIONE 

INDICE DI MOTIVAZIONE RELATIVA

Le Discipline Motivazionali indicano la MOTIVAZIONE come il  processo di attivazione dell’Organismo finalizzato alla realizzazione di un determinato SCOPO in relazione alle Condizioni Ambientali. Da tale processo dipende l’Avvio, l’Intensità e la Cessazione di una condotta da parte di un  Soggetto.

L’Azione che ne deriva è rivolta a produrre un Cambiamento e un Miglioramento del proprio Stato d’Essere qual ora esso risulti in pericolo o semplicemente non soddisfacente.

A mio avviso questa definizione è forviante, infatti  il significato della parola SCOPO potrebbe essere facilmente confuso con il significato della parola NECESSITÀ.

La parola NECESSITÀnel nostro casoindica esclusivamente l’Azione, il Mezzo, l’Oggetto con il quale si soddisfa un preciso BISOGNO divenuto di Primaria Importanza.

Attenti a non confondere un BISOGNO PRIMARIO con un BISOGNO SECONDARIO divenuto di Primaria Importanza.

Ricordate ciò che abbiamo spiegato a riguardo alla Piramide dei Bisogni di Maslow?

A tal proposito vi riporto due esempi.

L’espressione “Ho fame!” indica il BISOGNO PRIMARIO di Nutrizione ed implica la NECESSITÀ di Mangiare un Alimento.

In questo caso l’Azione, il Mezzo, l’Oggetto si traducono in un’unica Scelta plausibile.

L’espressione “Ho 40 anni e sento il bisogno sentirmi stimato e davvero realizzato!” indica, invece, un BISOGNO SECONDARIO divenuto di Primaria Importanza.

In questo caso tale BISOGNO può implicare diverse NECESSITÀ  e l’Azione, il Mezzo, l’Oggetto si traducono in una incredibile varietà di Scelte. 

Ed in questo caso, Aprire un Ristorante sarebbe davvero una NECESSITÀ o più un DESIDERIO? Le Azioni, i Mezzi, l’Oggetto, le Scelte intraprese sarebbero davvero quelle giuste? 

Ce ne sarebbe davvero il MOTIVO?

Secondo quali Parametri di Valutazione?

La parola SCOPO, invece, contempla anche il soddisfacimento di DESIDERI, CAPRICCI  dettati dal Contesto Storico/Ambientale in cui si trova un individuo in un preciso istante, dalle Circostanze e dalle Usanze.

Ecco perché è forviante. Essa non fa distinzione tra le parole DESIDERIO e BISOGNO.

Abbiamo già appreso che la parola DESIDERIO non va confusa con le parole BISOGNO e tanto meno con MOTIVO-MOTIVAZIONE

Il DESIDERIO non nasce a causa di un BISOGNO.

Si può Desiderare qualcosa per soddisfare semplicemente un Vezzo anche se non esiste un reale MOTIVO.

“LO AMMETTO, SIAMO A DICEMBRE, NON HO FAME, SONO A DIETA, MA QUEL GELATO ALLA FRAGOLA, MESSO LI’ IN QUELLA VETRINA, IN OFFERTA SPECIALE MI FA LETTERALMENTE IMPAZZIRE. CHE DESIDERIO! LO VOGLIO!”

La MOTIVAZIONE RELATIVA, invece, è generata dalla NECESSITÀ improrogabile di soddisfare un BISOGNO divenuto di vitale importanza.

La MOTIVAZIONE RELATIVA nasce da uno stato di Pericolo o di Insoddisfazione che invita al Cambiamento.

Il DESIDERIO, al contrario, è l’Impulso volitivo diretto a un Oggetto esterno di cui si desidera la Contemplazione, oppure, più facilmente, il Possesso e/o la Disponibilità.

La quantità di Forza generata è rivolta al Soddisfacimento dei Sentimenti di PASSIONE e di ENTUSIASMO nel momento in cui essi incontrano l’OGGETTO dei loro Pensieri.

Nei prossimi Post vedremo come PASSIONE ed ENTUSIASMO, con la complicità dell‘INDICE DI MOTIVAZIONE RELATIVA e l’Azione moderante dell’EQUILIBRIO EMOTIVO si trasformeranno in INDICE DI SPINTA ALL’AZIONE.

Questo Indice ci rivelerà la vera Forza che spinge una persona ad Agire anche sulla base dei propri Sentimenti. La stessa forza che, erroneamente, le Discipline Motivazionali chiamano appunto MOTIVAZIONE.

LIVELLO DI CONVENIENZA/URGENZA

Abbiamo già spiegato il significato e l’importanza del concetto di URGENZA/CONVENIENZA.

Il LIVELLO DI CONVENIENZA / URGENZA esprime l’intensità del beneficio che si trae dal compimento di una determinata Azione o Comportamento in un preciso ed irripetibile istante.

Fig. 5.3
LIVELLO DI CONVENIENZA/URGENZA

LIVELLO DI CONVENIENZA URGENZA

La CONVENIENZA è la qualità di un Oggetto, Mezzo, Scelta, Azione atta a  soddisfare un BISOGNO o DESIDERIO con il minimo Sforzo e minima Spesa.

L’URGENZA rappresenta lIstante immediato o prorogato entro il quale deve essere effettuata un Azione affinché produca il massimo Effetto/Beneficio.

Il LIVELLO DI CONVENIENZA / URGENZA svolge un ruolo fondamentale anche nel calcolo dell’INDICE DI MOTIVAZIONE RELATIVA.

Cosa succederebbe se, nonostante non avessimo la PASSIONE, l’ENTUSIASMO e quindi il DESIDERIO  di correre, ci trovassimo davanti, di notte, in una strada deserta, un cane dall’atteggiamento decisamente aggressivo?

Ci sentiremmo in  una Situazione non soddisfacente di Sicurezza, avvertiremmo una sensazione di Pericolo, nascerebbe in noi il BISOGNO di Sicurezza e saremmo MOTIVATI a scappare, Immediatamente, senza indugiare, a gambe levate per ripristinare o migliorare un adeguato stato di  quieta Normalità .

La MOTIVAZIONE diventa tanto più intensa quanto più si verifica lo stato di URGENZA/CONVENIENZA“Fallo ora o mai più – Potrebbe essere troppo tardi – È una occasione imperdibile – Questo prodotto è il migliore di tutti” sono tutte espressioni legate al concetto di URGENZA/CONVENIENZA.

Ciò dimostra che sentimenti come PASSIONE, ENTUSIASMO e DESIDERIO non centrano niente con il concetto di MOTIVAZIONE RELATIVA.

Quale reale motivo può spingere una persona ad acquistare una macchina di grossa cilindrata se in realtà la userà per pochissime ore al giorno, in città, guidando tra vicoli strettissimi, con carenza di parcheggi e la maggior parte delle volte solo per fare shopping?

Non sarebbe più razionale ed utile comprare un’agile e snella utilitaria?

Conoscete qualcuno che possiede un SUV e lo usa solo per fare la spesa?

La MOTIVAZIONE RELATIVA non scaturisce dall’ENTUSIASMO per la velocità, dalla PASSIONE per le belle auto e tanto meno dal DESIDERIO di possederne una.

Ripeto, chi accetta di intraprendere un Azione sulla base della propria PASSIONE o proprio ENTUSIASMO lo fa soltanto per soddisfare un DESIDERIO, un’AMBIZIONE, un Vezzo, un Capriccio ma non un BISOGNO 

In questo caso non si configura un vero stato di NECESSITÀ di intraprendere un’AZIONE e pertanto viene a mancare il MOTIVO/MOTIVAZIONE.

Le Discipline Motivazionali tendono ad enfatizzare questi Sentimenti, portando una persona a confondersi, affinché li consideri come un reale BISOGNO e la AZIONI rivolte al suo soddisfacimento una reale NECESSITÀ, un valido MOTIVO per effettuare la Scelta, acquistare il Prodotto o accettare l’Affare propinatogli affinché lo consideri una Occasione Imperdibile.

Pertanto, molti di noi si troveranno a soddisfare il proprio DESIDERIO di Aprire un Ristorante, illudendosi di poter soddisfare anche il BISOGNO di  garantirsi uno stipendio per far fronte alle NECESSITÀ della vita familiare e migliorare finalmente il proprio Tenore di Vita.

Abbiamo già asserito che:

Quando il BISOGNO e la NECESSITÀ incontrano la CONVENIENZA/URGENZA si trasformano in MOTIVAZIONE.

Ipotizzando di avere tutte le Competenze necessarie e un bassissimo LIVELLO DI SUPERFICIALITÀ, cosa succederebbe se ci trovassimo davanti all’URGENZA e alla Possibilità di rilevare la proprietà e la gestione di un Ristorante, già esistente, ad un prezzo stracciatissimo? O cosa succederebbe se sapessimo che aspettando un po’ il prezzo potrebbe addirittura dimezzarsi?

Nel primo caso saremmo Motivati ad acquistarlo subito.  Nel secondo caso saremmo Motivati ad aspettare perché la CONVENIENZA aumenterebbe col passare del Tempo.

La CONVENIENZA è un qualità del LIVELLO DI URGENZA che ti suggerisce: “Fallo ora o mai più!” o “Aspetta che è meglio”.

LIVELLO DI BISOGNO/NECESSITÀ

Arrivati a questo punto dovremmo già sapere qual è il significato di BISOGNO e quello di NECESSITÀ.

Il  BISOGNO è il Sintomo scaturente da una sensazione di Mancanza derivante dalle Esigenze Biologiche di un qualsiasi ESSERE VIVENTE.

Fig. 5.4
LIVELLO DI BISOGNO/NECESSITÀ

LIVELLO DI BISOGNO NECESSITA

Da esso scaturiscono una serie di Azioni atte a garantire la sua la Sopravvivenza ed il suo Benessere.

Nel caso degli Esseri Umani, il BISOGNO, oltre ad avere caratteri di ordine PRIMARIO, come Mangiare, Bere, Dormire, può assumere rilevanze di ordine SECONDARIO legate al benessere Psico-Fisico, come il BISOGNO di Affetto, Affiliazione, Stima, Realizzazione Personale.

Fig. 5.5
PIRAMIDE DEI BISOGNI DI MASLOW

piramide dei bisogni di maslow

La percezione dei BISOGNI può variare da persona a persona e, in uno stesso individuo, da una circostanza all’altra a causa del complesso delle Condizioni Ambientali, Sociali, Storiche e Personali che caratterizzano e influenzano il suo Stato in Vita.

Fig. 5.6
PIRAMIDE DI DILTS

piramide di dilts

Per capire quanto i Condizionamenti esterni possano influenzare i nostri Comportamenti e le nostre Scelte  è sufficiente notare che una Persona, cresciuta in un Contesto Socio-Culturale nel quale è vietato il consumo della carne di un certo animale, potrebbe manifestare il rifiuto verso un cibo preparato con quell’Alimento, anche dopo un prolungato digiuno e nonostante una forte sensazione di fame, decidendo volontariamente di mettere a rischio il proprio Benessere.

I Condizionamenti, come abbiamo già visto possono alterare la nostra CAPACITÀ DI VALUTAZIONE OGGETTIVA nonostante si possegga un alto LIVELLO DI COMPETENZA.

Infatti, un Nutrizionista, esperto in Scienze dell’Alimentazione, potrebbe manifestare lo stesso infondato rifiuto verso quel tipo di alimento nonostante, date le circostanze, sia l’unico disponibile.

Qual è, invece, il significato di NECESSITÀ?

La NECESSITÀ indica esclusivamente i Mezzi, gli Oggetti, le Azioni e le Scelte intraprese per il soddisfacimento di un BISOGNO divenuto di PRIMARIA IMPORTANZA.

Per soddisfare il BISOGNO di Nutrizione è NECESSARIO del cibo, o procurarsi del cibo attraverso, per esempio, la pratica della caccia.

Non si ha il BISOGNO di cacciare, si può solo avere la NECESSITÀ di farlo.

Per soddisfare il BISOGNO di Conoscenza è NECESSARIO procurarsi un libro e studiare.

Non si ha il BISOGNO di un libro, si può avere solo la NECESSITÀ di procurarselo e di utilizzarlo per studiare.

A proposito del concetto di  BISOGNO/NECESSITÀ ci sarebbe tanto da dire, ma spero che le nozioni finora menzionate siano comunque sufficienti a chiarire un po’ le idee.

Nel prossimo Post conosceremo l’importanza dell’AREA DI MODERAZIONE e il compito svolto dai suoi Fattori.

Andando avanti con la lettura, scopriremo le loro correlazioni ed interrelazioni con i Fattori appartenenti all’AREA DI ESALTAZIONE e come essi contribuiscano a determinare l’INDICE DI MOTIVAZIONE ASSOLUTA, l’INDICE DI SPINTA ALL’AZIONE e l’INDICE DI PERFORMANCE RELATIVA.

Per concludere vorrei riassumere i Concetti esposti in questo Articolo:


BISOGNO PRIMARIO = percezione della mancanza totale o parziale di uno o più elementi atti a garantire la Sopravvivenza.

BISOGNO SECONDARIO = percezione della mancanza totale o parziale di uno o più elementi legati al soddisfacimento di Desideri, Passioni, Pulsioni, Vezzi.

NECESSITÀ = Mezzi, Oggetti, Azioni e Scelte intraprese per il soddisfacimento di un BISOGNO.

CONVENIENZA = qualità di un Oggetto, Mezzo, Scelta, Azione atta a  soddisfare un BISOGNO o DESIDERIO con il minimo Sforzo e minima Spesa.

URGENZA = Istante immediato o prorogato entro il quale deve essere effettuata un Azione affinché produca il massimo Effetto/Beneficio.

MOTIVAZIONE = Azione di impellente NECESSITÀ rivolta a produrre un  Cambiamento e un Miglioramento del proprio Stato d’Essere qual ora esso risulti in pericolo o semplicemente non soddisfacente, non dipendenti da fattori quali PASSIONE, ENTUSIASMO, DESIDERIO


Se vuoi leggere gli Articoli precedenti consulta pure il nostro Indice Analitico.

Altrimenti passa alla lettura del prossimo Post.

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