Aprire un Ristorante: Motivazione, Azione, Performance.

Motivazione, Azione e Performance sono tre sostantivi che affascinano tutti coloro che si occupano di Discipline Motivazionali e costituiscono i pilastri sui quali si regge l’attività di Mental Coach.

Sebbene tale attività sia svolta da stimabili professionisti, capaci di trasmettere ed insegnare come gestire le proprie CAPACITÀ nell’esercizio di un semplice Compito o nella gestione di situazioni di Vita più o meno complesse, purtroppo, in tantissime altre occasioni, tale attività e i suoi insegnamenti si configurano al pari di un prodotto cosmetico, ben pubblicizzato, capace di mascherare difetti di varia natura facendoli apparire momentaneamente superati.

Autostima, Pensiero Positivo, Orientamento al Futuro, Incentivi sono concetti bellissimi e di per sé affascinanti, ma quali sono i presupposti affinché essi possano essere messi in atto?

Negli Articoli precedenti abbiamo imparato che tutti i Fattori/Livelli necessari per la determinazione dell’INDICE DI SOGNO interagiscono fra loro creando differenti Stati d’Animo, che influenzano inevitabilmente le nostre Azioni/Scelte.

Questo avviene anche per la nostra Capacità di affrontare gli eventi della Vita.

INDICE DI PERFORMANCE CLASSICO 

La quantità di Forza e la qualità delle Azioni necessarie ad affrontare e superare gli eventi della Vita, in termini tecnici, vengono racchiuse in una formula chiamata PERFORMANCE.

L’INDICE DI PERFORMANCE esprime il Potenziale o meno che una persona è capace di  utilizzare nello svolgimento di un compito al fine di portarlo a termine nel migliore dei modi per ottenere il massimo del risultato dovuto.

Analizzarlo è necessario per non correre il rischio di sopravvalutare o sottovalutare la propria Attitudine a svolgere un determinato Compito e capire in anticipo quale potrebbe essere il risultato .

La letteratura tradizionale, in fatto di Discipline Motivazionali, enuncia la sua formula in questo modo:

L’INDICE DI PERFORMANCE è data dal prodotto ottenuto moltiplicando l’INDICE DI MOTIVAZIONE per il LIVELLO DI COMPETENZA.

PERFORMANCE = MOTIVAZIONE x COMPETENZA

Fig. 7.1
FORMULA DELL’INDICE DI PERFORMANCE SECONDO LA LETTERATURA TRADIZIONALE

FORMULA INDICE DI PERFORMANCE CONVEZIONALE

Ma c’è un problema.  Questa formula, per come è esposta, presenta una lacuna, un’imperfezione.

La reale formula dovrebbe essere :

PERFORMANCE = SPINTA ALL’AZIONE x COMPETENZA

ovvero:

L’INDICE DI PERFORMANCE è dato dal prodotto ottenuto moltiplicando l’INDICE DI FORZA DI SPINTA ALL’AZIONE per il LIVELLO DI COMPETENZA.

Fig. 7.2
FORMULA DELL’INDICE DI PERFORMANCE RIELABORATO

FORMULA INDICE DI PERFORMANCE CON INDICE DI SPINTA ALL'AZIONE

Vediamo  qual è la differenza.

Vi avviso, non è un compito facile.

Dedicatemi  dieci minuti di tempo e capirete di cosa si tratta.

Abbiamo già trattato e analizzato l’INDICE DI COMPETENZA.

Non è il caso di ribadirne i concetti.

Ora dobbiamo  concentrare la nostra attenzione sul significato di FORZA DI SPINTA ALL’AZIONE e sul calcolo del suo Indice.

Essa include tre concetti fattori fondamentali:

  • MOTIVAZIONE ASSOLUTA
  • PASSIONE
  • ENTUSIASMO

 Le Discipline Motivazionali tradizionali indicano la MOTIVAZIONE come l’Energia che spinge, traina, accompagna o grazie alla quale i nostri Atteggiamenti, Decisioni, Azioni si indirizzano per attuare un Cambiamento del nostro Status Quo.

Per spiegarla molti esperti utilizzano la formula di David Gleicher e  Richard Beckhard.

MC = I x V x P > R

  • MCMOTIVAZIONE AL CAMBIAMENTO
  • IINSODDISFAZIONE – esprime la insoddisfazione per la situazione attuale
  • VVISIONE – indica la progettualità, la capacità di definire la situazione futura
  • PPRIMI PASSI – quantifica i primi passi concreti fatti verso la direzione che è stata definita e annunciata
  • RRESISTENZA – misura la resistenza opposta Cambiamento ( sforzi, impegni, sofferenze, costi richiesti dal cambiamento)

Altri hanno provato a migliorarla al fine di renderla più comprensibile ed esauriente:

MC = I  x  ( V1 x V2 )  x  CEN  x  P  >  R

A differenza della prima formula vediamo apparire i simboli:

  • V1 = VISIONE CONDIVISA – GENERATORE DI ENTUSIASMO
  • V2 = VALORI CONDIVISI – GENERATORE DI ENTUSIASMO
  • CEN = CONSAPEVOLEZZA DELLE ENERGIE NECESSARIE AL CAMBIAMENTO

In entrambi i casi le due formule prevedono la conoscenza approfondita di dette Discipline e il loro significato intrinseco non affiora a primo acchito, rimanendo privilegio degli studiosi.

Scommetto che in questo momento il vostro cervello si sta arrovellando.

Bene, io ho cercato di renderla più chiara, facile da interpretare e da utilizzare in ogni occasione e grazie al concepimento dell’INDICE DI SOGNO ho cercato di fornire una visione completa degli ambiti entro i quali tutti gli Indici finora menzionati interagiscono e operano.

La concezione comune dell’INDICE DI MOTIVAZIONE chiamato “MC” è carente.

Essa tiene conto solo dei Fattori positivi che portano una persona ad essere Motivata. Tiene conto solo degli Agenti Dopanti, necessari affinché una persona profondamente demotivata reagisca.

Secondo la formula di David Gleicher la Resistenza al Cambiamento sarebbe causata dagli Sforzi, gli Impegni, le Sofferenze, i Costi/Investimenti richiesti dal Cambiamento.

Essi , invece, non dovrebbero essere considerati fattori di Resistenza ma, semplicemente, parte integrante dei Processi necessari e inevitabili affinché si attui il Cambiamento. Ne sono il mezzo.

Essi sono fattori necessari  e insiti nell’acquisizione di COMPETENZA / ESPERIENZA.

Infatti, quando si manifesta una reale NECESSITÀ di Cambiamento vengono facilmente metabolizzati, accettati, dati per scontato.

Per questo motivo sono giunto alla conclusione che esistono due LIVELLI DI MOTIVAZIONE :

  • LIVELLO DI MOTIVAZIONE RELATIVA
  • LIVELLO DI MOTIVAZIONE ASSOLUTA.

In presenza di MOTIVAZIONE RELATIVA, ampiamente trattata nei precedenti paragrafi, non ci sono Scuse, Ostacoli che tengano.

Non occorrono Incentivi!

L’imperativo è: “Fallo ora o mai più” o/e “È una questione di vita o di morte!

Fig. 7.3
FORMULA DELL’INDICE DI MOTIVAZIONE RELATIVA

Gestire un ristorante: la Formula dell'Indice di Motivazione relativa

L’INDICE DI MOTIVAZIONE RELATIVA sembrerebbe quindi legato, per sua natura, ai BISOGNI PRIMARI e/o a quei BISOGNI SECONDARI diventati di PRIMARIA IMPORTANZA la cui CONVENIENZA è dettata dall’Esecuzione Immediata dell’Azione di Cambiamento.

Eppure, alle volte, anche in presenza di un Immediata Necessità di Cambiamento, molti di noi rimangono Inerti.

Quindi, qual è il vero ostacolo al Cambiamento?

Il vero ostacolo al Cambiamento è il nostro EQUILIBRIO EMOTIVO.

Se siamo Traumatizzati, se abbiamo un INDICE DI EQUILIBRIO EMOTIVO NEGATIVO, difficilmente avremo o troveremo la forza psico-fisica per reagire, per guarire da eventuali traumi e poi  affrontare tutto il resto.

Bisogna prima di tutto ripristinare un EQUILIBRIO EMOTIVO POSITIVO o per lo meno NEUTRO.

IncentiviIncoraggiamenti servirebbero da Spinta e Traino solo per un brevissimo tempo, poi si rivelerebbero inutili: l’EQUILIBRIO EMOTIVO tornerebbe a rivelarsi NEGATIVO.

Chi possiede un Equilibrio Emotivo Positivo e non fa nulla per attuare un necessario Cambiamento o Miglioramento è solo un Pigro o un inguaribile Superficiale.

Da queste osservazioni è nato l’INTUITO di creare un altro INDICE DI MOTIVAZIONE ovvero l’INDICE DI MOTIVAZIONE ASSOLUTA.

INDICE DI MOTIVAZIONE ASSOLUTA

L’INDICE DI MOTIVAZIONE ASSOLUTA, come è possibile notare dalla figura mostrata qui sotto, fa parte degli Indici e Livelli che caratterizzano l’AREA DI MODERAZIONE, ovvero l’Area entro la quale l’Impulso dei nostri SENTIMENTI, che ci spingerebbe alla Follia e ad affrontare qualsiasi Sfida, si confronta con le nostre COMPETENZE e con il nostro EQUILIBRIO EMOTIVO attenuando la propria Carica.

Fig. 7.4
INDICE DI MOTIVAZIONE ASSOLUTA E CORRELAZIONI FRA I SUOI INDICI

APRIRE E GESTIRE UN RISTORANTE: FORMULA MOTIVAZIONE ASSOLUTA BISOGNO NECESSITA CONVENIENZA EMOZIONI

Quando la nostra NECESSITÀ e URGENZA, di attuare un Cambiamento, si confrontano con il nostro EQUILIBRIO EMOTIVO , esse trasformano le loro priorità moderando o esaltando il loro l’Impeto.

Pertanto:

L’INDICE DI MOTIVAZIONE ASSOLUTA fotografa il reale Stato d’Animo di una Persona un attimo prima che decida o meno di effettuare un Cambiamento e dopo che NECESSITÀ e URGENZA gli abbiano suggerito di farlo “ora o mai più” o di aspettare in quanto “è meglio una gallina domani che un uovo oggi” (vedi definizione di INDICE DI MOTIVAZIONE RELATIVA)

Fig. 7.5
FORMULA DELL’INDICE DI MOTIVAZIONE ASSOLUTA

formula dell'indice di motivazione assoluta

L’INDICE DI MOTIVAZIONE ASSOLUTA è dato dal rapporto ottenuto dividendo l’INDICE DI MOTIVAZIONE RELATIVA per l’INDICE DI EQUILIBRIO EMOTIVO.

Ora capite che l’INDICE DI MOTIVAZIONE comunemente conosciuto è carente di significato

Esso infatti deve necessariamente fare i conti e battersi contro l’INDICE DI EQUILIBRIO EMOTIVO affinché diventi INDICE DI MOTIVAZIONE ASSOLUTA ed ambire ad entrare a far parte della formula della PERFORMANCE.

Non è finita qui.

A questo punto  la MOTIVAZIONE ASSOLUTA può fare affidamento sull’aiuto della Passione dell’Entusiasmo.

Fig. 7.6
INDICE DI SPINTA ALL’AZIONE E CORRELAZIONI FRA I SUOI INDICI

APRIRE E GESTIRE UN RISTORANTE: INDICE DI SPINTA ALL'AZIONE PASSIONE ENTUSIASMO EMOTIVITA'

Essa ha bisogno di loro, li usa per sorreggersi in caso di Debolezza o per erigersi in caso di Forza.

PASSIONE ed ENTUSIASMO amano la MOTIVAZIONE e sono pronti ad aiutarla anche se, spesso, si divertono a frequentare cattive amicizie, ubriacandosi di una bevanda che si chiama SUPERFICIALITÀ.

La MOTIVAZIONE li richiama all’ordine,  li mantiene sobri.

Dalla loro interazione scaturisce quello che ho chiamato INDICE DI SPINTA ALL’AZIONE.

INDICE DI SPINTA ALL’AZIONE

Vorrei porvi due domande:

  1. Perché alcune persone sembrano possedere una FORZA interiore capace di spingerli a reagire in modo positivo sempre e comunque nonostante le avversità?
  2. Perché alcune altre, anche in assenza di un reale BISOGNO/NECESSITÀ sembrano ostinate e perseguire i loro Obiettivi, nel bene o nel male, nonostante o discapito di tutto?

Questa apparente Abilità/Qualità è frutto di due fattori:

  1. la FORZA DI VOLONTÀ/ANIMO, grazie alla quale riusciamo a contrastare le Forze che si oppongono a ciò che Desideriamo o che intendiamo raggiungere.                                                                                     
  2. La RESILIENZA, ovvero della CAPACITÀ dell’Uomo di resistere alle avversità della Vita.

Non basterebbe un intera collana di libri per spiegarne il significato e le loro mille sfaccettature, ed è per questo che rimando la loro trattazione in un mio prossimo Post.

Per ora è sufficiente sapere che, nonostante la FORZA DI VOLONTÀ/ANIMO e la RESILIENZA risiedano in tutti noi solo, pochi in realtà, sanno come fare ad alimentarle, esercitarle ed utilizzarle come un vero proprio Strumento per raggiungere i propri Traguardi.

Di certo questi due magnifici Strumenti, spesso, trovano un valido sostegno in due grandi sentimenti quali PASSIONE  ed ENTUSIASMO e da ciò che da essi può scaturire ovvero il DESIDERIO.

Ma nonostante tutto non possono farne affidamento.

Infatti, in risposta alla prima domanda posta all’inizio di questo paragrafo, le Persone menzionate sono pervase da un immenso LIVELLO DI ENTUSIASMO,  ovvero un Sentimento intenso di GioiaAmmirazioneAmore verso qualcuno o qualcosa che porta ad Agire Creare in suo favore anche in assenza di una Ricompensa se non l’Aspettativa di ricevere e una Approvazione, una Conferma, una Condivisione al fine di mantenere il suo vigore.

Per l’ENTUSIASMO il solo gusto di far qualcosa è la sua Ragion d’Essere in quanto l’AZIONE che ne deriva produce pura Gioia e genera Prosperità.

Le persone menzionate nella seconda domanda , invece sono pervase da un forte LIVELLO DI PASSIONE, un Sentimento impetuoso, una Pulsione basata sui Piaceri procurati dai Sensi Umani che impedisce il controllo da parte della Ragione nonostante si possa verificare un contrasto con le Esigenze della Razionalità e dell’Obiettività.

Questo è un Sentimento ostinato, ribelle, difficile da domare.

Esso, per quanto possa essere affascinante ed in molti casi utile, può, a volte, rivelarsi un cattivo compagno di avventura o un pessimo amico.
(Vedi Articolo: “Il Desiderio ed il triangolo tra Passione, Entusiasmo e Superficialità)

Pertanto, quando PASSIONE ed ENTUSIASMO diventano inaffidabili, la FORZA DI VOLONTÀ/ANIMO e la RESILIENZA ne fanno volontariamente a meno, continuando a perseguire il loro OBIETTIVO in modo razionale e determinato.

PASSIONE ed ENTUSIASMO continuano comunque a smuovere i moti dell’Anima, facendo scaturire il DESIDERIO.

Questa SPINTA, volta a ricercare qualcosa che li soddisfi, la FORZA che ne deriva mi ha suggerito l’IDEA di attribuirgli un nome : INDICE DI SPINTA ALL’AZIONE.

L’INDICE DI SPINTA ALL’AZIONE scaturisce esclusivamente dalla Pulsione, dalla Carica Emotiva derivante dal DESIDERIO.

l’INDICE DI SPINTA ALL’AZIONE esprime l’ AZIONE volta al soddisfacimento dei propri Sentimenti di PASSIONE, ENTUSIASMO e quindi DESIDERIO anche in parziale o totale assenza di una reale MOTIVAZIONE.

Essa quantifica e fotografa  la reale intensità di Energia disponibile che una persona possiede nel momento in cui decide di passare all’AZIONE per attuare il Cambiamento dovuto o voluto.

Fig. 7.7
FORMULA DELL’INDICE DI SPINTA ALL’AZIONE

formula indice di spinta all azione

L’INDICE DI SPINTA ALL’AZIONE è dato dal prodotto ottenuto moltiplicando l’INDICE DI MOTIVAZIONE ASSOLUTA per proprio LIVELLO DI PASSIONE e LIVELLO DI ENTUSIASMO.

Vi ricordate le sigle V1 e V2 ovvero VALORI CONDIVISI e VISIONI CONDIVISE?

Come abbiamo già visto, questi due fattori rientrano nel calcolo del LIVELLO DI ENTUSIASMO.

Quando tutto va storto, quando il nostro EQUILIBRIO EMOTIVO è negativo, la loro Energia positiva può essere tale da rinvigorire l’ENTUSIASMO, sostenere la PASSIONE e garantire, comunque, un buon livello di SPINTA ALL’AZIONE.

Pertanto il supporto degli Amici, la presenza di un Socio, la convinzione di “fare la cosa giusta” o di “perorare una giusta  causa” possono donare una  Forza e un Vigore tali da continuare ad inseguire il proprio SOGNO nonostante tutto.

INDICE DI PERFORMANCE RELATIVA

Nel momento in cui si manifesta, in cui si concepisce il “Sogno di Aprire un Ristorante” nella nostra mente si sta formando una Immagine approssimata di come sarà.

Fig.7.8
INDICE DI PERFORMANCE RELATIVA E SUE CORRELAZIONI

APRIRE E GESTIRE UN RISTORANTE: INDICE DI PERFORMANCE RELATIVA COMPETENZA ESPERIENZA PASSIONE ENTUSIASMO 

Ci troviamo ancora nell’AREA DI MODERAZIONE, l’Oggetto del nostro SOGNO non è del tutto definito.

In realtà non lo conosciamo ancora.

La SUPERFICIALITÀ , sulla base di futili, infondati e irragionevoli parametri di osservazione e valutazione, potrebbe farci sentire dei Super Eroi, capaci di affrontare qualsiasi sfida nonostante si possegga basso INDICE DI COMPETENZA o ci sia la presenza di un fatuo DESIDERIO, tutto a discapito di se stessi e degli altri.

In questa fase potremmo quindi pensare di essere PERFORMANTI, di essere pronti ad affrontare e portare a termine il nostro Compito nel migliore dei modi.

Ma è proprio vero?

Per esserne certi, come vedremo nell’Articolo dedicato all’AREA DI COERENZA e ai suoi Indici, dobbiamo necessariamente fare i conti con la Realtà delle Cose.

Solo cosi l’indice INDICE DI PERFORMANCE RELATIVA potrà diventare ASSOLUTO dandoci la certezza di una sicura riuscita.

L’INDICE DI PERFORMANCE RELATIVA esprime il valore della percezione soggettiva di una persona, nel riuscire a portare a termine un Compito, nel migliore dei modi, sulla base delle proprie CONVINZIONI, COMPETENZE ed EQUILIBRIO EMOTIVO, nello stesso istante in cui tale Compito si manifesta per la prima volta.

Fig. 7.9
FORMULA DELL’INDICE DI PERFORMANCE RELATIVA

L’INDICE DI PERFORMANCE RELATIVA è dato dal prodotto ottenuto moltiplicando il proprio LIVELLO DI COMPETENZA PRESUNTA per il proprio INDICE DI SPINTA ALL’AZIONE.

Bene, fin qui abbiamo spiegato cosa è  l’INDICE DI SOGNO, quali sono i Fattori/Livelli che lo determinano e grazie allo studio delle loro Interazioni, abbiamo estrapolato Formule capaci di spiegare e conoscere a fondo i nostri reali Stato Mentale e Moti dell’Animo.

Prima passare a prossimo Articolo e spiegare ciò che avviene nell’AREA DI COERENZA vorrei trarre delle conclusioni al fine di raccogliere tutte le informazioni per fornirvi un quadro completo.

CONCLUSIONI 

L’INDICE DI SOGNO non è scientificamente quantificabile.

Esso rappresenta i confini delle Aree Emozionali entro le quali bisogna investigare per capire qual è il nostro Stato Mentale e Moti dell’Animo.

Siamo solo dei Sognatori e rimarremo tali o possediamo gli Strumenti, la Forza e le Competenze per trasformarlo in Realtà?

Ora sappiamo che il nostro SOGNO DI APRIRE UN RISTORANTE è pervaso da due stati d’animo, uno di Esaltazione  e l’altro di Moderazione.

Abbiamo imparato ad analizzare l’AREA DI ESALTAZIONE,  a distinguere  e a non confondere le parole DESIDERIO, BISOGNO, NECESSITÀ, MOTIVAZIONE.

Abbiamo appreso che l‘INDICE DI SUPERFICIALITÀ è il più pericoloso di tutti gli Indici.

Esso dopa, distorce tutti i Livelli, confonde le Idee e causa errori di Valutazione.

Analizzando l’AREA DI MODERAZIONE abbiamo compreso  che il  LIVELLO DI COMPETENZA  è il Fattore più importante di tutta l’equazione del SOGNO.

Esso  può annientare, modulare o congelare tutti i Fattori Negativi che concorrono a comporre detta Equazione.

Abbiamo constatato come il nostro EQUILIBRIO EMOTIVO incida sulla nostre scelte  finali e sulla valutazione del nostro INDICE DI PERFORMANCE RELATIVA e ci siamo resi conto di come la  CAPACITÀ DI INVESTIMENTO PRESUNTO spesso venga sopravvalutata.

Infine abbiamo  capito che l’INDICE DI SOGNO non è applicabile a situazioni di BISOGNI E NECESSITÀ di Beni Primari essenziali alla Sopravvivenza.

Esso è applicabile solo ai DESIDERI dettati da PASSIONE ed ENTUSIASMO.

APRIRE UN RISTORANTE non è una Esigenza e tanto meno una NECESSITÀ, perché non soddisfa un reale BISOGNO.

La PASSIONE e l’ENTUSIASMO per la Cucina possono far scaturire un DESIDERIO da appagare che si cela dietro il termine Esigenza nonostante non ci sia nessuna MOTIVAZIONE reale.

Prima di concludere vorrei porvi un ultima analisi.

Se prendiamo ad esempio ” l’acquisto di un pantalone jeans di firma italiana, effetto vintage, al costo di 300 euro” è possibile capire la relazione tra questi Indici.

Fig. 7.10
ATTEGGIAMENTO DELL’ ACQUIRENTE

atteggiamento dell'acquirente in presenza o assenza di superficialità.

Avete notato la differenza tra DESIDERIO e NECESSITÀ?

Avete colto il LIVELLO DI SUPERFICIALITÀ e quello di COMPETENZA all’interno dei due esempi?

Avete colto l’Influenza dell’EQUILIBRIO EMOTIVO e  della CAPACITÀ DI INVESTIMENTO?

Avete colto i due differenti tipi di PERFORMANCE?

Scommetto che il primo esempio sembra descrivere un Acquirente Smart, Easy, Contemporaneo, Cool, Trendy e così via e invece il secondo sembra descrivere un Acquirente Bigotto, Noioso, Negativo.

Questo è il punto.

Nelle nostre Scelte quotidiane, in fatto di acquisto di un pomodoro o di Apertura di un Ristorante, tutti noi ragioniamo esattamente come l’Acquirente del primo esempio!

Molti di noi vengono pervasi da un alto LIVELLO DI SUPERFICIALITÀ:

La scelta di un Tipo di Ristorazione, la scelta della  Location, la scelta della qualità dell’Arredamento, dello Chef, del Personale, dei Prodotti e Fornitori  può esserne negativamente condizionata:

“Non voglio fare più il cameriere, voglio lavorare solo per me stesso.
Sogno di aprire un ristorante di mare sull’Everest.
Ho trovato un’occasione imperdibile.
Un ristoratore del luogo sta svendendo la sua baita diroccata.
È vero, si trova in un luogo un po’ isolato, ma sono sicuro di sfondare: faremo una cucina di mare gourmet!
Prova solo ad immaginare: saremo gli unici!!
Il cuoco devo ancora trovarlo, ma che ci vuole! Lo troveremo durante il tempo occorrente per  i lavori di ristrutturazione, tre mesi.
Per quanto riguarda la materia prima ho un mio amico pescatore che ogni settimana mi invierà il pesce fresco pescato con la sua barca!
Un’idea geniale!
Avremo anche un menu per i vegani, celiaci e perché no’… anche per i cannibali.
Sarà un successo.
Mi sento forte e motivato.
Costo dell’operazione 350.000 UE.
Io ho 150.000 EU, mia fratello me ne presta 50.000EU e la Banca mi ha già concesso un mutuo di altri 150.000 EU
Nel giro di tre anni, sicuramente,  recupererò tutto!
N:B.:  non lo dite a nessuno. È una sorpresa: avremo anche l’angolo champagneria e sigari cubani…una figata pazzesca!”

Sembra un paradosso. Ma tutto questo accade migliaia di volte!

Non fatevi trarre in inganno dalla vostra SUPERFICIALITÀ dettata dalla soddisfazione del vostro Ego.

La PASSIONE e l’ENTUSIASMO uniti all’IGNORANZA creano SUPERFICIALITÀ e  plagiano il vostro Ego donandogli una sensazione di Forza e di Onnipotenza

Rimanete con i piedi per terra. Lasciate che l’ebrezza del SOGNO svanisca e prendete TEMPO, il TEMPO necessario per acquisire le COMPETENZE e tramutare il vostro SOGNO in REALTÀ.

In questo Articolo abbiamo imparato:


MOTIVAZIONE ASSOLUTA: reale Stato d’Animo di una Persona posta davanti al Bisogno di un  Cambiamento regolato da NECESSITÀ e URGENZA.

SPINTA ALL’AZIONE: reale intensità di Energia disponibile che una Persona possiede nel momento in cui decide di passare all’AZIONE per attuare il Cambiamento dovuto.

PERFORMANCE RELATIVA: valore della percezione soggettiva, di una Persona, nel riuscire a portare a termine un Compito, nel migliore dei modi, sulla base delle proprie CONVINZIONI, COMPETENZE ed EQUILIBRIO EMOTIVO, nello stesso istante in cui tale Compito si manifesta per la prima volta.


Nel prossimo Post analizzeremo l’AREA DI COERENZA e gli INDICI che la caratterizzano in modo da porte determinare il grado di solidità delle proprie basi Economiche e Psico-Attitudinali  sulle quali si reggeranno tutti i Processi legati alla realizzazione del nostro SOGNO.
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Se vuoi leggere gli Articoli precedenti consulta pure il nostro Indice Analitico.

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